matrigna la principessa con la valigia

La Matrigna non è una Mamma (e non intende esserlo)

La Matrigna non è una Mamma (e non intende esserlo)

La Matrigna non è una Mamma e, udite udite, non intende nemmeno esserlo.

Ebbene sì, il 99,9% delle Matrigne non intende affatto sostituirsi a nessuno. Le responsabilità materne non ci stanno bene addosso pare e non ci teniamo proprio ad accaparrarcele, no no no.

Eppure tante Mamme provano un senso di apprensione e si sentono defraudate del loro ruolo genitoriale quando un’altra persona si avvicina ai propri figli. E’ del tutto capibile che sentimenti come la Gelosia si impossessino della vostra parte razionale e vi spingano ad elaborare diaboliche realtà in cui terribili Matrigne conquistano il del cuore dei vostri amati piccini con ogni mezzo a disposizione.

Insomma Mamme: voi li avete partoriti, cresciuti, lavati, coccolati, accuditi fin dal primo istante. Cosa diavolo c’entra con tutto questo un’Altra Donna che con poche moine si impossessa dei vostri sforzi e vi porta via l’amore dei vostri figli?!

Ma è mio dovere rassicurarvi e dirvi che non è come sembra.

Immaginiamo la Matrigna non tanto come una terribile Meretrice quanto come una Principessa in difficoltà:

La Matrigna che fa il suo nuovo ingresso in una nuova famiglia è spesso spaesata. Deve inserirsi in dinamiche precostituite, adattandosi ad orari, tempi e situazioni in cui deve rosicchiarsi un suo piccolo angolino. Già di per sé questo non è per niente facile (e qui mi direte: “Ma voi ve lo siete scelto” e si, ok, avete anche ragione).

Questo piccolo angolino un po’ sbocconcellato deve essere costruito anche all’interno dei rapporti con cui è inevitabile scontrarsi, cioè con ex mogli, parenti, amici e si, anche (e soprattutto oserei dire) con i vostri figli.

Una Matrigna Buona mostra sempre un po’ di sano timore al cospetto dei figli degli altri. Anzi, all’inizio spesso ne è proprio terrorizzata, soprattutto se di figli suoi non ne ha. Improvvisamente si trova catapultata in un mondo fatto di pannolini, ninne nanne, film Disney, bizze e pianti adolescenziali e non, cui non ha avuto modo di abituarsi gradualmente. Se al nostro cospetto abbiamo una Matrigna intelligente, questa cercherà inevitabilmente la strada per entrare in punta di piedi in questo mondo che le si è prospettato e si impegnerà prima di tutto nel conquistarsi la fiducia dei vostri figli.

Per questo spesso la Matrigna finisce con il diventare una compagna di giochi, una confidente in cui rifugiarsi quando i genitori impongono le (giuste) regole. Una Matrigna Buona infatti non impone mai il proprio pensiero, né è suo compito incidere nel ruolo educativo dei figliastrini. La Matrigna si limita ad osservare, comprendere e confortare. Proprio per questo motivo non mi trovate d’accordo con chi eleva le Matrigne a ruolo di “Terzo Genitore”, mitologica figura che è descritta in numerosi e noiosissimi testi psicologici.

A discapito di quanto si pensi quindi, i figliastrini si trovano spesso ad accettare e persino ad amare queste figure misteriose che sono piombate nella loro vita, proprio per questo loro modo di porsi. Un po’ Tate, un po’ Amiche mai Mamme, è questo il vero segreto del Matrignato.

E poi si sa. Di Mamma, come di Matrigna, ce n’è una sola. E noi Matrigne siamo le prime paladine di questo dogma.

Sappiatelo.

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