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Il Mio Natale Allargato

Il mio Natale Allargato

Il mio Natale sta arrivando, è alle porte.

Il primo freddo non coincide con il cambio dell’armadio a casa mia ma con lo spacchettamento delle decorazioni natalizie.

Sono una vera maniaca del Natale.

Lo sapevi questo, Piccola Principessa?

Per me questo è un Natale super importante, un Natale vittorioso.

Si, perché per la prima assolutissima volta nella mia vita addobbo la mia casa, che guarda caso, è anche la tua.

Ho passato anni a decorare da sola come una forsennata, a suon di Jingle Bells: ma quest’anno tra vischio e luci colorate si è fatto strada un elefante si dondolava… ed una bimba che riempie la stanza cantando e ballando e, chissà perché, a me questo Natale è parso di colpo ancor più bello.

Ci avessero messo una telecamera nascosta ci avrebbero osservato danzare tutti e tre, io, te e Babbo, avvolti come pacchetti nei nostri sfolgoranti nastri d’oro e chissà, forse a quest’ora davanti ad una scena così “Mulino Bianco” dovremmo avere sulla coscienza centinaia di nuovi diabetici.

Ma a noi piace così, che ci possiamo fare?

Mentre decoravamo l’albero mi è capitato tra le mani il cavallino bianco, quello che l’anno scorso ti ho regalato e che mia nonna aveva regalato a me quando avevo la tua stessa età: quel cavallino per me è Natale, è Casa, è l’abbraccio più speciale di mia nonna. Quel cavallino che l’anno scorso se ne stava impettito sull’Albero dell’Altra casa, quella dove io ancora non ero una Matrigna ed ero solo un’ombra, adesso te lo vedo stringere ed insieme a lui si stringe anche il mio cuore.

Ti ho spacchettata sei mesi fa ed ogni giorno aggiunto, è un altro regalo da scartare.

Ti spacchetto ogni sera sul divano quando ci stringiamo tutti insieme a vedere il filmino che hai scelto accoccolati addosso a Babbo, io da una parte e tu dall’altra o a volte tu nel mezzo, che così oltre alla scusa di essere un po’ gelosa ti prendi le coccole di entrambi;

…quando mi guardi e mi sussurri che “Babbo è un brontolone…” e scuoti le manine in cerca di complicità e ci scambiamo le nostre risate segrete, quelle che sono solo nostre e che solo io e te, due piccole donnine, possono capire fino in fondo;

…quando mi prendi per mano e mi porti a ballare davanti alla Tv sulle note di Anastasia, io che ho la grazia di un pachiderma e che a danza venivo sempre messa in fondo alla fila con la scusa che ero altissima. Ma che importa, è un segreto tutto nostro ed il mondo intero non lo vede il nostro Albero che scintilla sulle note dei nostri passi goffi e incerti.

Piccola Principessa, insomma, non so se lo hai capito, che quest’anno il mio regalo più grande sei stata tu e la facilità con cui mi hai aperto il cuore mi fa venire ogni volta gli occhi lucidi, che quasi le frasi che scrivo si appannano sullo schermo e si confondono l’una all’altra.

Ti aspetto sotto l’Albero che abbiamo costruito insieme tutti e tre la mattina di Natale, come nelle più classiche Famiglie, che poi siamo anche noi una Famiglia, ai voglia a dire che è Allargata, per forza di cose lo è, per tutto l’Amore che neanche queste mura riescono a contenere.

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