Vacanze Allargate a Disneyland

Vacanze Allargate a Disneyland

 

E poi d’un tratto ti ci trovi catapultata dentro:

La tua Prima Vacanza Allargata.

Che poi, dato che a noi Matrigne piace complicare ogni faccenda che ci riguardi (del resto ci siamo scelte una vita complicata in partenza pare), cosa ti vai a proporre come Prima Vacanza da trascorrere Tutti Insieme Appassionatamente?

…E’ chiaro che non vai a scegliere il porto sicuro del pacifico lido a pochi passi da casa, certo che no, tu imbracci la valigia e voli con tutta la Sacra Congrega a Disneyland per non 1, non 2, udite udite, non 3….. ma ben 6 giorni (e dico 6 !!!!) di full immersion in un mondo magico, dove tutto è possibile e le favole non sono poi così rare, gli Happy Ending che tanto ami puoi quasi sfiorarli e “Se ci credi poi si avvera” è il vero mantra.

…Ma alla fine che importa, Piccola Principessa è felice, la vedi segnare i giorni che mancano alla partenza sul calendario ogni volta che capitombola a casa di Babbo ed è impossibile non lasciarsi scappare un sorriso…

Così ti ritrovi su un aereo e solo allora realizzi di aver dimenticato a casa l’unica cosa che non avresti mai dovuto dimenticare, le goccioline per l’ansia. Si, care Colleghe, devo confessare un segreto: La Principessa Con La Valigia, l’Intrepida Viaggiatrice che da sola se ne è andata dall’altra parte del mondo HA PAURA DI VOLARE.

Ma questa è una lunga storia con cui non ho intenzione di annoiarvi ulteriormente.

Torniamo al nostro volo, che poi è stato anche il primo volo di Piccola Principessa: mentre io, grande grossa come sono cercavo di non andare in iperventilazione, lei se ne stava con gli occhi incollati all’oblò a ridere come una matta, felice come fosse Natale, a contare i metri che, un po’ troppo velocemente per i miei gusti, cominciavano a trascinarci vertiginosamente in alto, fin sopra alle nuvole.

Quando oggi ci ripenso mi sembra un’immagine bellissima anche se in quel momento beh, non posso dirvi di aver pensato esattamente proprio questo…

…Così è cominciata la nostra avventura.

Lo sapete care Matrigne, queste vacanze tutt’altro che riposanti mettono in crisi persino le famiglie normali. Figuriamoci una famiglia squinternata come può essere una Famiglia Allargata.

E invece è filato tutto liscio ed Io e Lui, come due Eroi, ci siamo districati tra ticket per la colazione, lunghe file interminabili, acquazzoni improvvisi, folate di caldo afoso che pareva Agosto inoltrato, metropolitane interrotte ed ovviamente, l’ immancabile Febbre, Colei Che Mai Ti Abbandona quando viaggi con una seienne. A tal proposito vorrei ricordarvi che:

  • è totalmente inutile che imbottiate questi bimbi di vitamine prima di partire;
  • è totalmente inutile che vi portiate dietro sciarpe, sciarpine, maglioni, cappellini, strati di vestiario a “cipolla”
  • E’ scientificamente provato che la Febbre vi scoverà ovunque siate e vi ruberà frammenti più o meno esigui della vostra vacanza.

Io e Piccola Principessa ci siamo sentite subito a  casa una volta raggiunta la meta, circondate come eravamo da Principesse Vere con cui abbiamo ballato e cantato coinvolgendo anche il suo rassegnatissimo Babbo, che tra le altre cose sarebbe anche il mio Fidanzato come Piccola Principessa tende a sottolineare nelle situazioni più improbabili a qualsivoglia passante, persino mentre sei in fila per andare alla toilette. Durante il viaggio abbiamo attraversato galassie interstellari su una navicella spaziale, abbiamo fatto il giro del mondo a bordo di una nave magica, ci siamo addentrati nel deserto, nel regno delle fiabe, persino nelle profondità dell’oceano con il sommergibile del Capitano Nemo di 20.000 Leghe sotto ai Mari. A tal proposito voglio raccontarvi un particolare curioso:

Piccola Principessa si è fatta una vera cultura in ambito di animali. Le piace sentir raccontare degli animali più strani del pianeta, soprattutto di quelli che abitano nelle profondità marine.

Nella sua Top List degli animali più gettonati del mondo c’è sicuramente il Terribile Calamaro Gigante:

Sentire esclamare a squarciagola:

 “GUARDA TATA C’E’ IL CALAMARO GIGANTE, SIAMO DAVVERO NELLA FOSSA DELLE MARIANNE!!!!

 da una bambina di soli 6 anni che con nonchalance  accenna alla Fossa delle Marianne e che sciorina su quanto sia il luogo più profondo e misterioso della Terra,  vi giuro, è un’esperienza spassosissima.

Tra castelli incantanti, draghi addormentati e gite fuoriporta alla ricerca dl Gobbo di Notre Dame, Piccola Principessa ha dimostrato a tutti di essere, non solo una Principessa ma anche un’instancabile guerriera.

Ed io?

Anche io da questa vacanza ho imparato molto:

  • io che sono abituata a viaggiare leggera con uno zaino che contiene l’indispensabile a farmi compagnia, ho imparato che l’indispensabile è soggettivo e che quando viaggi con un bambino ci sono mille cose a cui devi porre attenzione;
  • io che programmo sempre tutto e che anche in vacanza ho una tabella di marcia da rispettare mi sono lasciata guidare dai tempi di qualcun altro, qualcuno che dettava il ritmo al posto mio;
  • Io che non sono mai sazia di imparare cose nuove, che vorrei scoprire il particolare più insignificante di ogni monumento ed opera d’arte, ho imparato che fermarsi in un prato per cogliere insieme una semplice margherita sotto la Tour Eiffel può nascondere in realtà una felicità lieve e può farti apparire quella margherita più speciale di tutto ciò che ti circonda;
  • Io che avevo cominciato a viaggiare da sola ho scoperto che sebbene sia difficile incastrare i ritmi di persone diverse, persone che non condividono nemmeno lo stesso sangue, queste stesse persone possono riuscire ad amalgamarsi l’una all’altra come per magia e che il viaggio così non è più solo un Viaggio ma rappresenta un’unione, una crescita.

….Che poi, ironia della sorte,  tra tutte le meravigliose attrazioni che abbiamo testato, sapete quale è stata la giostra che più a Piccola Principessa è rimasta nel cuore?

La Giostra di Biancaneve, ovviamente.

Quella dove la mia Antagonista, la mia acerrima Nemica, la Matrigna Cattiva Dalla Mela Rossa Avvelenata, ci aspettava per accoglierci con il suo ghigno malvagio.

Ed io ero lì ad accoglierla ad ogni giro di giostra, tentata di farle ogni volta l’occhiolino.   

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